MONTREAL. La spettacolare gara dei 200 delfino femminile, vinta dalla polacca Otylia Jedrzejczak, far? parlare ancora gli appassionati di nuoto, non tanto per l'agonismo acceso tra le protagoniste, quanto per l'ennesima furbizia tra le contendenti.
Il coinvolgente testa a testa tra la Jedrzejcak e l'australiana Jessica Schipper, risoltosi a favore della polacca con un fenomenale recupero nell'ultima vasca, pare, anzi ? provato dalle riprese video, viziato da ua irregolarit? nel finale.Ma andiamo per ordine. La cronaca: la polacca tocca per prima con il sensazionale tempo di 2:05.61, nuovo record mondiale. La Schipper ha un lieve calo nel finale, perde metri e, soprattutto, pare meno veloce nel toccare le piastre: tempo finale 2:05.65, anche lei sottoil precedente primato. La Fina ratifica il risultato, la cerimonia viene svolta nella sua regolare formalit? e le medaglie vengono assegnate.
Ma non appena le immagini della gara iniziano a divulgarsi, ecco che accade l'imprevisto. La Jedrzejczak, tocca all'arrivo con una sola mano, violando chiaramente il regolamento della nuotata che prevede un arrivo a due mani. Nel caso vogliate controllare personalmente, date uno sguardo a www.beerendonk.net, troverete le immagini rallentate dell?episodio.
Glenn Tasker, chairman di Swimming Australia, affronta l'episodio con diplomazia sebbene la squalifica della polacca significhi oro per l'Australia (e storico bronzo per l'Italia con Caterina Giacchetti quarta classificata): "Voglio controllare se anche le immagini in possesso della Fina sono chiare in merito, quindi assieme alla delegazione oceanica della Fina valuter? tutte le possibilit? [il che vale a dire tutto e niente ndr.]"
L'eventualit? che la Fina tolga oro e record alla Jedrzejczak a favore dell'australiana ? assai remota.
Curioso e altrettanto eloquente il comportamento della polacca all'arrivo, che ha aspettato circa una ventina di secondi prima di verificare tempo e posizione al tabellone, un gesto in controtendenza; che pensasse di aver fatto l'errore della sua vita?
Dal punto di vista dell'autore [Nikki Dryden, pienamente condiviso da chi cura traduzione e adattamento ndr.] l'errore di Otylia pare pi? che altro generato da cattive abitudini che si prendono in allenamento o disattenzione, piuttosto che da un tentativo di imbroglio ai danni delle avversarie. Del resto, analizzando bene i filmati, si pu? vedere come non vi sia avanzamento della spalla sinistra della polacca; i 4/100 di differenza sono frutto di una un tocco della piastra pi? vigoroso. Crediamo infine che la Schipper possa gi? essere abbastanza contenta dell'oro e record fin qui conquistati.
Nikki Dryden
NOTA a margine. Stento a credere che una ragazza come Otylia, capace di mettere all'asta la medaglia d'oro dei 200 delfino di Atene a favore dei bambini malati di cancro possa imbrogliare.
Fabio Terrone